Stiamo alla frutta, anzi, alla macedonia

Riemergo da una lunghissima conversazione su skype con la mia amica Milla (alla quale ho chiesto adeguata liberatoria), che non sentivo da circa 8 secoli. Mi aveva anticipato un sms che diceva “ti metti su skype e spariamo un po’ a zero sugli uomini?”. Ovviamente non potevo rifiutare tale invito. Lei è discretamente inviperita, perchè ha conosciuto un bel tipo. Uno di quelli che sembra NORMALE, niente relazioni scabrose con alcol, droghe, playstation, mignotte, libri di tecniche di potenziamento ventole[Read more]

Goodbye Pola, goodbye great expectations

Leggo un articolo sull’addio alla Polaroid. Articolo brutto, retorico, pieno di nomi di celebrità, tipico di una rivista femminile.  L’ultimo blocco si conclude con una frase paternalistica che suona come “ma non vi preoccupate, appassionati della Pola! sul sito www.polaroid.com è possibile scaricare il tool che trasforma ogni vostra foto in una Polaroid!”. Allora…a parte che questi della Polaroid non si sono inventati niente, perchè il brush con la cornicetta bianca è un blockbuster di photoshop da anni…a parte che[Read more]

Lost in trasferta

Nel posto dove sono, il cellulare prende a malapena. Non che abbia ricevuto questo grosso numero di telefonate e messaggi, anzi, direi che le mie comunicazioni GSM con il mondo si attestano a: sms in numero 3, telefonate in numero 2. La penna per la connessione, invece, va come una scheggia. Mi sono persa oggi al ritorno dal pranzo. Assurdo, perchè questo posto lo conosco bene, ma ero distratta, canticchiavo e pensavo, e mi sono trovata da tutt’altra parte. Quando[Read more]

Lavoro per far lavorare

Lavoro in un’agenzia per il lavoro. Sembra un gioco di parole, ma per me è una filosofia di vita, un’etica. Al primo colloquio, quando mi posero la fatidica domanda “perchè le interessa questo settore?” risposi che amavo l’idea di lavorare per far lavorare gli altri. E fortunatamente, lavoro in una società, e ancora più capillarmente in un ufficio, dove hanno sempre regnato le regole della correttezza. Tra colleghi, con i clienti, con i lavoratori. Vado a comprare le sigarette, e[Read more]

Errori di (s)valutazione

Ho un caro amico che è famoso per avere il metro di giudizio più flessibile al mondo. In sostanza, si fa due conti, vede quanto gli conviene, e poi applica il giudizio. Giorni fa esordisce con “vorrei presentarti questa mia cariiiissima amica, veramente una persona particolare”. L’amica cariiissima è di una spocchia incredibile. Di fattezze molto simili a quelle di un travestito di qualità, gesticola vistosamente, non fa altro che sospirare e cambiare posizione per mettere in risalto il davanzale, quando[Read more]

Uff(lickr)

Io non lo volevo l’account su Flickr. Perchè secondo me su Flickr le foto ce le devono mettere quelli che le fanno. Io non le faccio, mi limito a guardarle o al massimo a fare le facce stupide se ne sono il soggetto. Però Picasa fa schifetto, confessiamolo. Poi come puoi resistere quando su una pagina lampeggia la scritta “FACCIAMOLO!” ???? De sti tempi, meglio approfittare!!

Famo a capisse

L’ho sentita da lontano, che mi arrivava alle spalle come una zanzara impazzita, e man mano ronzava più forte vicino al mio orecchio. Ho cercato di scacciarla, ma alla fine m’è piombata addosso. Parlo dell’incazzatura. Eh già, mi sono incazzata selvaggiamente, proprio ora. Perchè francamente mi sono stufata di questo meccanismo di due pesi e due misure, secondo il quale io devo “capire”, mentre ad altri questo compito viene abbonato. Mi sento come una mamma divorziata, di quelle che tutti[Read more]

La scommessa

Ci vuole. L’ultimo post dell’anno ci vuole sempre. Anche se viene scritto in un blog che ha una settimana di vita. E anche se c’è una cena che mi aspetta. Ci vuole soprattutto perchè serve a me. Per rileggerlo l’anno prossimo, e fare due conti. Ed è così con le mie amiche, ci siamo ritrovate come mille altre volte allo stesso tavolo, con le bottiglie dell’aperitivo (cominciato alle 16.30, ebbene sì), le mille sigarette, le patate a cuocere nel forno.[Read more]

Mercy, mercy, mercy

Che poi uno dice…ma che te ne fai degli amici? Dopo anni passati a perdere le mezz’ore intere in salutini, chiacchierine, bacettini e commiatini ad ogni happening sociale, dalla spesa al discount il mercoledi pomeriggio fino al vernissage, un po’ di scrematura dovresti averla fatta, no? Si, l’hai fatta. Perchè i conoscenti dopo un po’ non te li ricordi più, mentre gli amici li eleggi, e ti fai accompagnare da loro a lungo, per sempre se possibile. Quelli che poi[Read more]

L’ospite è come il pesce (leggi:squalo)

Non credevo che a cinquanta anni ci si potesse ancora imbucare ad una cena. No, giuro che non ci avevo mai pensato. La scena: casa (mia), cartata (che non c’è stata), spaghetto (rigatone) improvvisato. In effetti, niente di più che una piccola riunione alcolica tra amici. Ecco qua, arriva l’imbucato. Con moglie al seguito. Non pesante, per quello basterebbe isolarsi e canticchiare a mente un motivetto divertente. Arrogante, magnone, iperattivo, fintamente tuttologo, logorroico. Trasforma una partita di Trivial Pursuit in[Read more]