Ho visto “Cattivissimo me” (e sono un po’ più cattiva anche io)

Lunedi scorso grazie al gentile invito di Universal Pictures Italia e con lo zampino delle mitiche ragazze GGD Roma sono andata a vedere l’anteprima di “Cattivissimo me”.

Il succo del discorso ve lo dico subito: il film è veramente carino, e vale la pena di vederlo.

Io mi sono totalmente innamorata dei pupazzetti aiutanti di Gru, e con altrettanta velocità ho odiato l’antagonista di Gru, il nerdissimo Vector, che sembra il figlio in 3D di Bill Gates.

Non capisco molto la scelta di far doppiare Gru da Max Giusti, visto che la voce era completamente inadeguata, ma di questo ha parlato più approfonditamente e meglio di me il caro sor Smeerch.

Vorrei ora soffermarmi un attimo sull’organizzazione della serata.

Era un’anteprima, ok. Ma era veramente necessario requisire cellulari, ipod e qualunque cosa avesse una batteria, passare sotto il metal detector, svuotare la borsa e le tasche dagli oggetti metallici ed essere guardati come un gruppo di terroristi in vacanza dai tipi della security?

Innanzitutto perchè se devo svuotare la borsa con cui sono stata in giro tutto il giorno (e che ovviamente contiene chiavi, penne, pinzette, orecchini e via dicendo) ho bisogno di un posto dove appoggiarla, e questo posto era un micro tavolino grande come un notebook da 17’’.

In secondo luogo perchè ho fatto vedere gli oggetti metallici come richiesto, ma il netbook che uso al lavoro è rimasto tranquillo nella sua custodia in borsa. Aho, quello mica è metallico, è tutta plastica!

Infine, il motivo definitivo dell’evitare tutto questo scombussolamento è: ma lo sanno questi signori che riprendere un film girato in 3D è completamente inutile???

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