30 rock

E quindi ieri ho compiuto 30 anni. Il tutto è avvenuto nonostante io disapprovassi alquanto, e abbia organizzato manifestazioni, petizioni, orazioni e novene. Ormai il gioco è fatto, e io sto. Sono certa che da oggi in poi guarderò la vita sotto una luce diversa. E sarà sicuramente a causa della cataratta.

Ho visto “Cattivissimo me” (e sono un po’ più cattiva anche io)

Lunedi scorso grazie al gentile invito di Universal Pictures Italia e con lo zampino delle mitiche ragazze GGD Roma sono andata a vedere l’anteprima di “Cattivissimo me”. Il succo del discorso ve lo dico subito: il film è veramente carino, e vale la pena di vederlo. Io mi sono totalmente innamorata dei pupazzetti aiutanti di Gru, e con altrettanta velocità ho odiato l’antagonista di Gru, il nerdissimo Vector, che sembra il figlio in 3D di Bill Gates. Non capisco molto la[Read more]

Festa dei Teatri a Roma, 50 teatri a due euro

Sabato 3 e domenica 4 ottobre si svolgerà a roma la Festa dei Teatri, un’iniziativa grazie alla quale è possibile assistere agli spettacoli organizzati in oltre 50 teatri della capitale, pagando un biglietto massimo di 2 euro. Dalla mattina alle 10.00 fino alla sera inoltrata, ci saranno visite guidate, laboratori, mostre, aperitivi ed incontri di ogni genere. E soprattutto loro, gli spettacoli. Cartellone ricchissimo, che parte dallo spettacolo di marionette iraniane,  ed arriva al concerto in memoria di Anna Politkovskaja.[Read more]

Cecio Design(er)

Recentemente alcune signore si sono trovate a dibattere sul cecio. Dicesi “cecio” anello con brillocco che fa sospirare tanto la donna (che lo desidera) quanto l’uomo (che stacca l’assegno per comprarlo). Certo che comprare un cecio non è facile. Farselo comprare, poi, spesso diventa un’impresa olimpica. Una delle scuse più utilizzate è sempre il terrore di sbagliare il modello, il colore, il carato. Ecco come facilitare le cose: ho appena letto che su questo sito è possibile disegnarsi il proprio[Read more]

Lost in trasferta

Nel posto dove sono, il cellulare prende a malapena. Non che abbia ricevuto questo grosso numero di telefonate e messaggi, anzi, direi che le mie comunicazioni GSM con il mondo si attestano a: sms in numero 3, telefonate in numero 2. La penna per la connessione, invece, va come una scheggia. Mi sono persa oggi al ritorno dal pranzo. Assurdo, perchè questo posto lo conosco bene, ma ero distratta, canticchiavo e pensavo, e mi sono trovata da tutt’altra parte. Quando[Read more]

Lavoro per far lavorare

Lavoro in un’agenzia per il lavoro. Sembra un gioco di parole, ma per me è una filosofia di vita, un’etica. Al primo colloquio, quando mi posero la fatidica domanda “perchè le interessa questo settore?” risposi che amavo l’idea di lavorare per far lavorare gli altri. E fortunatamente, lavoro in una società, e ancora più capillarmente in un ufficio, dove hanno sempre regnato le regole della correttezza. Tra colleghi, con i clienti, con i lavoratori. Vado a comprare le sigarette, e[Read more]

La scommessa

Ci vuole. L’ultimo post dell’anno ci vuole sempre. Anche se viene scritto in un blog che ha una settimana di vita. E anche se c’è una cena che mi aspetta. Ci vuole soprattutto perchè serve a me. Per rileggerlo l’anno prossimo, e fare due conti. Ed è così con le mie amiche, ci siamo ritrovate come mille altre volte allo stesso tavolo, con le bottiglie dell’aperitivo (cominciato alle 16.30, ebbene sì), le mille sigarette, le patate a cuocere nel forno.[Read more]

Mercy, mercy, mercy

Che poi uno dice…ma che te ne fai degli amici? Dopo anni passati a perdere le mezz’ore intere in salutini, chiacchierine, bacettini e commiatini ad ogni happening sociale, dalla spesa al discount il mercoledi pomeriggio fino al vernissage, un po’ di scrematura dovresti averla fatta, no? Si, l’hai fatta. Perchè i conoscenti dopo un po’ non te li ricordi più, mentre gli amici li eleggi, e ti fai accompagnare da loro a lungo, per sempre se possibile. Quelli che poi[Read more]

L’ospite è come il pesce (leggi:squalo)

Non credevo che a cinquanta anni ci si potesse ancora imbucare ad una cena. No, giuro che non ci avevo mai pensato. La scena: casa (mia), cartata (che non c’è stata), spaghetto (rigatone) improvvisato. In effetti, niente di più che una piccola riunione alcolica tra amici. Ecco qua, arriva l’imbucato. Con moglie al seguito. Non pesante, per quello basterebbe isolarsi e canticchiare a mente un motivetto divertente. Arrogante, magnone, iperattivo, fintamente tuttologo, logorroico. Trasforma una partita di Trivial Pursuit in[Read more]