Saluti e baci da Poggioreale

Ieri ho visto in TV il servizio che raccontava dell’arresto a Napoli di alcune persone accusate di rubare moto e di rivenderne i pezzi su ebay (il sito è del tutto estraneo, si affretta a specificare il giornalista).

La scena mi ha lasciata di sasso: questa gente usciva dalle proprie case, scortata da due carabinieri a testa, e lanciava baci, saluti e sorrisi alla folla che li aspettava nel cortile del palazzo.

Vicini di casa, amici e parenti, curiosi, compagni d’ogni genere.

A tutti veniva devoluto un bel sorriso raggiante, sventolate di mani che neanche la Regina Madre, baci che neanche Britney Spears.

Vi giuro che ho riflettutto a lungo prima di scrivere. Volevo capire fino in fondo cosa mi avesse tanto colpito, come sia possibile essere così incredibilmente strafottenti o paurosamente ingenui.

Ma ancora non ho ben capito. Diciamo che a questo post manca il cosiddetto “colore”.

Posso capire che ormai in Italia gente con condanne per mafia, concussione, frode e qualsiasi altra nefandezza vi venga in mente, sta seduta sulle poltrone del potere ad ogni livello…ma non capisco come possa essere palesemente sdoganato un atteggiamento così leggero nei confronti di un’accusa con tanto di prove, di un arresto, delle manette.

Una volta una cosa del genere sarebbe stata equiparata alla pubblica gogna.

Una volta quelli che uscivano in manette dalle proprie case si coprivano la faccia con la giacca.

Ora escono a testa alta, e ti fanno pure ciao ciao con la manina.

La volta che chi commette un reato viene punito come è giusto che sia…no, quella in Italia non è mai arrivata. Ma ci siamo abituati. Ci siamo abituati??

E sospetto a questo punto che, quelli che la faccia se la coprono ancora, lo facciano solo per non rendersi riconoscibili in funzione di quando ricominceranno a delinquere!

Non so che pensare, sono molto confusa.

Nel frattempo, saluti e baci da Poggioreale.

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