Non si uccidono così anche i cavalli?

Passo in rassegna velocemente uno dei miei film preferiti, tanto per ringalluzzire il fastidio che mi aleggia in testa da qualche giorno.

California, periodo della Grande Depressione, non c’è una lira per piangere, molte coppie disperate partecipano ad una massacrante maratona di ballo per tentare di accaparrarsi il premio e i soldi degli sponsor.

Italia, anno 2009, non c’è una lira per piangere. Molte coppie e singoli esseri umani partecipano quotidianamente alla lotta per la pagnotta. Che poi, trasposto a noi, non è solo la pagnotta, ma il cellulare, il computer, il cinema.

Vabbè, i tempi cambiano e i bisogni pure, non facciamo i moralisti.

Però basta.

Basta con quelli che si lamentano a prescindere, mentre dovrebbero accendere ceri a tutti i santi ed incamminarsi verso Santiago de Campostela.

Basta con gli incompetenti che ingombrano scrivanie che il darwinismo affiderebbe sicuramente ad altri.

Basta soprattutto con quelli che sputano nel piatto in cui mangiano.

Perchè se è vero che il lavoro nobilita l’uomo, è anche vero che signori (e lavoratori) si nasce.

Se non c’hai voglia di lavorare, fatti da parte.

Inviterei volentieri i rappresentanti di queste categorie a ballare.

Get your dancing shoes on!

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