Ess’, s’è fatta Pasqua

Il mio caro amico Francesco Boccaccio, dell’omonimo mobilificio sito in Arce (per farvi capire che, sì, si chiama proprio così, ho le prove!) ha da molti anni diviso il calendario in una manciata di date utili.
Il buon Francesco condivide con me la caratteristica tutta ciociara di amare le tradizioni, perchè dove c’è la tradizione, di solito si magna e si beve come belve fameliche.
Ci accomuna inoltre il fatto di essere da sempre noti sfamatori di amici, oltre che i fieri proprietari di un bel set di pentole e padelle dalle 10 porzioni in su.

Quindi oggi, 24 febbraio, giorno della Radeca a Frosinone, e martedi grasso in tutta Italia, io sono andata a spanzarmi degli ottimi fini fini a casa dei mitici Fabrizio ed Alessia.

Francesco Boccaccio, invece, avrà sicuramente decretato:

Ess’, s’è fatta Pasqua”.

Il resto del calendario, rigorosamente copyright è:

  • A Pasqua: “Ess’, mò s’è fatt’ glie primo de maggio”
  • Al primo maggio: “Ess’, mò s’è fatt’ glie pecora-day”

(geniale invenzione di Boccaccio per arrivare fino a Ferragosto)

  • A Ferragosto: “Ess’, mò s’è fatt’ San Martino”
  • A San Martino: “Ess’ mò s’è fatt’ Natale”
  • A Natale: “Ess, mò s’è fatt’ Carnevale”

AD LIBITUM!!!

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